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Chi è il personaggio che preferite?

mercoledì 27 giugno 2012

Haumea II

Luogo: Haumea
Tempo: Presente (distorto e relativo alla rotazione del planetoide)

Il Caliber avanzava velocemente, le bocche da fuoco erano attive, avrebbe lasciato un cratere esattamente nel posto in cui si trovava Xodiac se non questo fosse stato veloce.
La macchina si inclinò leggermente, il metallo cominciò a stridere, il suo peso si era decuplicato.
Xodiac compresse la gravità in una zona di circa un metro attorno al suo avversario, compresse e rilasciò facendo stridere la macchina, quando questa era in procinto di far fuoco la anticipò.
Un fascio di energia congelò le molecole attorno alla canna della sua pistola, il fascio  congelante raggiunse il Caliber e lo bloccò in una forma antropomorfa di ghiaccio.
Il casco del Caliber emetteva ancora luce, la macchina era attiva, impossibilitata a muoversi, solo quando il blocco di ghiaccio lo aveva intrappolato del tutto Xodiac rallento la sua pressione gravitazionale.



Continuò ad avanzare passo oltre il suo avversario , poi si concentrò di nuovo, sondò a fondo il sottosuolo ghiacciato e trovo quello che cercava.
Spesse lance di ghiaccio emersero dal terreno innevato, con una velocità superiore a 300 G, il Caliber fu infilzato e trascinato verso l'alto. Xodiac attirava il Caliber verso il basso e le colonne di ghiaccio verso l'alto.

la luce sinistra del visore del Caliber Dome cesso di vibrare, il silenzio ritornò totale.


<< Squadra Alfa, contatto ricevuto, avanzo verso obbiettivo.>>

Il segnale attraversò il subspazio per raggiungere l'obbiettivo.

Mi aspettavo di meglio, penso', quando la luce alle sue spalle ebbe un riflesso acquoso e 6 proiettili temporali uscirono dal camufamento e si abbatterono contro i suoi scudi energetici.
Nessun fragore, nessuna esplosione, solo la certezza del danno; la cupola della sua visiera si sporcò di sangue,  si incrinò all'altezza dell'occhio sinistro, la tuta cominciò a sgetolarsi esponendo il corpo alle pressioni dell'atmosfera.

Caliber, Caliber Dome Stealt, armati con proiettili Cronali, emersi da una fase di invisibiltà grazie alla loro capacità di deviare la luce.

Energia compressa, dei piccoli buchi neri localizzati, inarrestabili, tecnologia del Consiglio.
Alzo la staffa cercando di generare una tormenta di neve, doveva celarsi, non avrebbe resistito ad altri colpi.
Mentre il vento e la neve turbinavano sentì che i suoi cacciatori avanzavano, erano tre e tutti e tre avevano centrato il bersaglio, avevano avuto poco tempo per caricare i colpi, se avessero concetizzato di più i proiettili lo avrebbero cancellato dallo spazio tempo, ma sapevano che forse lui sarebbe stato più veloce così le macchine calcolatrice presenti nelle loro teste avevano optato per una caccia lenta e a piccoli colpi.

Sperò che il suo piano B fosse sufficiente......










lunedì 25 giugno 2012

HAUMEA

Luogo: Haumea ( designazione provvisoria di (136108) 2003 EL61, ufficialmente 136108 Haumea)
Tempo: presente

La tempesta era cessata da qualche ora standard, il Cubewano coperto di ghiaccio e neve continuava la sua veloce rotazione nel sistema plutoniano, tutto pareva immobile.

Xodiac posò i suoi piedi a terra e cerco di orientarsi, anche i sistemi complessi della sua nave erano in balia delle forze gravimetriche generate dal planetoide, sarebbe stata una piacevole passeggiata.
Il suo casco generò una fascia di colore giallognolo per proteggere i suoi occhi dai riflessi bianchi della neve, impugnò la staffa di Saturno e cominciò a camminare usandola per sondare la profondità del terreno.

Il silenzio totale di quel luogo era spettrale, la zona rossa distava ancora diverse ore di viaggio, ma l'unico modo di accedervi era quello di raggiungerla camminando da una zona tranquilla, o meglio, più tranquilla.
Salì sulla collina di neve e guardò il ripetitivo panorama.


Non si accorse nemmeno di avere in pugno la sua arma, era concentrato sul cammino, sui sibili del vento e attendeva.
Attendeva, perchè sapeva che non sarebbe arrivato a destinazione con la facilità di una passeggiata, sapeva che qualcosa lo avrebbe rallentato.
Per quanto lui avesse studiato tutte le possibilità e le probabilità i Temporali avevano pur sempre un vantaggio, avevano sicuramente scrutato il tempo, avevano il vizio e la capacità di sondarlo e calcolare con precisione che cosa sarebbe successo, inoltre la cerchia superiore del concilio del tempo non si faceva scrupoli a pilotarne i fili, a modificarne il flusso.
Erano cosi' bravi a farlo che la sola cosa che facevano meglio era negare di farlo.
La sua mente tornò al passato, ai tempi semplici, quando decise di lasciare il suo pianeta natale ed unirsi ad un gruppo che sarebbe in seguito diventato leggenda.

Fu allora, proprio quando la sua mente era distratta da altri pensieri che sbucò dalla neve, veloce con un rumore fragoroso di ferraglia, il crepitio di energie temporali dalle bocche da fuoco dei suoi arti.
Un Caliber Dome, una macchina di morte dell'ordine, un drone creato per sterminare, armato con energie che non appartenevano di sicuro all'Ordine.

La neve sui suoi arti meccanici si vaporizzò all' istante quando il plasma temporale si raggrumò per divenire un solido proiettile cronale........



Continua.....


PS: Non avevo idea che creare delle foto dedicate fosse cosi' lungo e laborioso (e divertente).Ma l'idea di proporre i personaggi in luoghi estranei al comune e focalizzarli in un contesto spaziale mi affascinava.
ecco qui i miei primi lavori...seguiranno altri piu' complessi, questo mi è costato un po' di ore ed un bel pò di farina....
In settimana non sono stato benissimo, spero di aggiornare più frequentemente....








martedì 19 giugno 2012

LA CHIAMATA

Luogo: Nave EMD " Martello del Fato"
Tempo: presente

"Martello del Fato"
Xodiac si preparava ad uscire, la sua nave EMD  lo avrebbe portato sul pianeta ghiacciato di Haumea.
Il pianeta, dalla forma simile ad un uovo era stato scelto come luogo di incontro tra la delegazione dei Maestri del tempo e la rapresentanza dei Guardiani.
La zona rossa, la zona creata dal deposito di minerali o di qualche  materia organica portata in superficie dall'emersione dell'acqua cristallizzata, era il luogo scelto.
L'alta velocità di rotazione del pianeta, di circa 4 giorni standard, attorno alla stella gialla del settore Sol, aveva allungato il corpo celeste fino a farlo sembrare un uovo, ma la cosa interessante, che Xodiac ritenava vitale, e che la frequenza di rotazione altissima disturbasse i poteri dei Temporali.
Cosi' come disturbava il suo controllo gravimetrico, pensò.

<<Valar Morghulis>> Disse.

<<Tutti devono morire>> Si ripetè, una frase di una lingua ormai morta anch' essa, ma sempre attuale nel suo significato.

Il crepitio dei motori cessò, la nave stallò per qualche secondo poi si stabilizzò.
Fuori la tempesta di neve infuriava.




Luogo: La Cripta, base dell'Ordine 251
Tempo: presente
"L'armata degli Spettri"


Gli spettri erano stati richiamati, l'Hexxer li guardava dall'alto del promontorio e sotto il casco arlecchino sorrideva.

La guerra ai bordi del sistema si sarebbe presto intensificata, avrebbe raggiunto il culmine e l'Ordine sarebbe tornato a brillare.
Il Callgrim lo sapeva ma non aveva mai calcato la mano, ora vi era costretto e presto le vere alleanze sarebbero venute alla luce.
Hexxer era ritornato alla vita cosciente quando il Callgrim lo aveva richiamato insieme al suo Spettro per cacciare il Viaggiatore ribelle. Ora l'esercito degli spettri si addensava per la guerra e lui sorrideva, perché era stato allevato per la guerra e se ne nutriva.
Si diceva che gli Hexxer non fossero del tutto sani di mente, che il loro legame con le macchine da guerra chiamate Spettro li facesse impazzire, riuscivano a mantenere, sempre secondo le dicerie imperiali, un legame con quelle tenebrose macchine a galassie di distanza.
Hexxer si alzo il casco e sputò la Spezia, poi tese la mente.

Buio....
caldo.....Sabbia.......

Vide i passi della macchina di morte, e vide che era ancora a caccia, ma l'obbiettivo era vicino, non lo avrebbe mancato.


Hexxer, Il carceriere degli spettri

Spappolare un "pheyden" era sempre un piacere.

Luogo: Pianeta sabbiosa Tem Val Bri
Tempo: presente

La Macchina strideva, come tutte le Ombre Maestre aveva una sua coscienza, odorava la preda, i suoi erano pensieri primordiali, ma puntavano alle stelle.

Era costituita col meglio della rozza tecnologia dell'Ordine, ma alcuni componente erano di tecnologia antica, tecnologie ormai perse, pericolose ma affascinanti.
Erano "esseri" estremamente veloci per la stazza posseduta, ma ciò che lasciava pensare quando si aveva la sfortuna di vederli era il silenzio, la capacità di quelle tonnellate di metallo di non produrre rumore, solo il sibilo della morte.



Pheyden si sveglio, la sua tuta emetteva un sordo bip, una chiamata, una chiamata da una frequenza ormai dimenticata.

<<Pheyxxn  qux xxxx, Xoxxix mi ha informatxx xx sto venendo a xxxndexxx, rextx  in conxxtto, qui Inferno,chixxo >>

Si alzò, facendo forza sulle braccia, la Spazio-Tuta era danneggiata, il Core Block spento....ma forse aveva ancora speranza.











giovedì 14 giugno 2012

Xodiac, protettore di Saturno

Xodiac, protettore di Saturno


Nativo di: Saturno, saturniano
Livello di potere: 8+ (scala 10)

Gruppo di appartenenza:

Outer Space Men   (ancora in forze)
Commando Glyaxia   (raramente)
Guardia Temporale       (attivo)


ITEM:
Staffa di Saturno; antico artefatto saturniano, capace di controllare gli agenti atmosferici.
Pistola congelante, in dotazione standard alle truppe saturniane.
Tuta/armatura dotata di kit di sopravvivenza e mascheramento.
Possibilità di essere integrata a tecnologia axis dell'Impero Glyano.

Biografia
Xodiac di saturno, come tutti i saturniani possiede grazia e saggezza.
Esperto combattente, con capacita innate di manipolazione delle energie gravimetriche (come i Saturniani più esperti).
Uno degli originali OSM, per tratti leader del gruppo, capitano della sesta legione dei Guardiani, custode della lancia di Saturno.
Tempo addietro soccorse il Viaggiatore Pheyden in prossimità del bordo esterno del settore SOL, entrò allora nel sistema glyano e cominciò a studiarne le tecnologie.


Pheyden e Xodiac (nella sua tenuta da commando glyaxiano)
 amici di lungo corso.

La conformazione di Saturno, prevalentemente gassosa con atmosfera composta prevalentemente da idrogeno ed elio e i suoi possenti venti rendono le creature originarie del pianeta capaci di sforzi sovraumani, la staffa di Saturno, leggendaria arma di pace dei condottieri saturniani, passa di mano in mano nella famiglia regnante del pianeta, si dice possa scatenare venti con velocità prossime a quelli che sferzano il pianeta, ossia 1500-1800 Km orari.
Xodiac la controlla in maniera perfetta utilizzandola anche per spostarsi per brevi tratti a cavallo dei venti stessi.
La casa reale di X-odia è situata su 8 dei 20 satelliti di Saturno, il palazzo reale sito su Titano, la luna conosciuta più grande, è noto in tutta la galassia per la sua magnifica "sala degli ori".
Si racconta che la nebbia cremisi che avvolge la luna sia impenetrabile ai sensori e renda impossibile l'arrivo di visitatori non desiderati e non annunciati.

Goldiac, signore di Saturno ed imperatore degli Anelli, padre di Xodiac, governa con saggezza su tutti i saturniani.

Goldiac, imperatore di Saturno

mercoledì 13 giugno 2012

OMNICROPOLI

Tempo: Presente
Luogo: Bordo conosciuto dell'universo, OMNICROPOLI cittadella della Guardia Temporale.

Omnicropoli, il pianeta senziente, la sua orbita infinita lo porta da un capo all'altro dell'universo, ultima sentinella contro il vuoto oscuro dell'oltre.

I suoi sette satelliti sono le sedi della Guardia Temporale, 7 gruppi, composti dai migliori guardiani in vita nell'universo conosciuto.
I guardiani vegliano sul bordo esterno dell'universo, in attesa che dal Vuoto accada qualcosa.
La vita scorre, in tutto l'universo, sorvegliata da questi titani, che proteggono i fili del tempo e li riannodano quando qualcosa o qualcuno li spezza.

Alcuni di loro sono Viaggiatori, altri no, ognuno ha la capacità di cambiare le sorti della storia, nel bene e nel male.
Omnicropoli comunica con loro, li avverte dei pericoli, è il loro faro nel buio del cosmo, oggi il faro mormora.
Il tempo sulle cittadelle scorre lento, viaggiare a velocità cronali infinite ha lo svantaggio di annoiare i passeggeri, il panorama toglie il fiato, ma dopo anni lo stupore è mozzato.
Anni, perché nonostante gli abitanti di questo luogo abbiano grandi poteri le loro vite sono talvolta interrotte bruscamente.Il loro lavoro odierno potrebbe essere sempre l'ultimo, per questo cercano di godere appieno della loro vita.


<< Il consiglio ha formalmente richiesto un incontro con una delegazione della guardia, e la seconda volta nel giro di poche rotazioni.
La legge è chiara in merito, dobbiamo concedergli udienza.>>

il Kraken scosse la testa, era poco tempo che partecipava alle riunioni dei guardiani, i 14 delegati esponevano le questioni riguardanti la loro Legione e si discuteva democraticamente una soluzione.
Se un giorno farete parte di questa elite di "esseri" la tavola al centro della sala riunioni vi ricorderà sicuramente le antiche leggende dei cavalieri di Camelot, e l'aria che respirerete sarà intinta leggermente, come un batuffolo poggiato piano nell'alcol, di magia.

Krak-en era il primo della sua razza ad essere a capo di una legione, la sesta, una delle più giovani, se i secoli si contano come anni. Era orgoglioso di essere presente, e di ascoltare, perché ancora non se la sentiva di intervenire direttamente su questioni di così grande importanza.
Prese la parola uno dei più illustri membri,  Xodiac, il saturniano del sistema SOL.
La sua voce era possente, tonante e calma allo stesso tempo, e a Krak-En tornarono in mente i racconti su di lui, sulla sua barra saturniana e sulla capacità degli antichi Saturniani di manipolare le energie gravimetriche.

<< E sia, come possiamo negarci il piacere di una conversazione con il consiglio del tempo, andrò io, inutile rinviare ancora.
Non innervosiamo i temporali, lasciamo che credano di non avere la nostra attenzione, lasciamoli ai loro piani e alla loro visione delle cose, nel mentre capiremo che cosa realmente vogliono da noi >>

Fu allora che si levo un brusio, prima sommesso poi sempre più forte. Xodiac era uno degli antichi, raramente si esponeva, la sua saggezza era riconosciuta da tutti, quindi  tutti si stupirono che volesse dar spago al consiglio.

<< Come membro anziano ti consiglio una scorta armata, ci sono diverse questioni da discutere con questi manipolatori temporali, compreso lo sfruttamento delle miniere di Aurreme  dei Craybot che qualcuno, e dico qualcuno per non scatenare putiferio galattico, usa per estrarlo.L'Aurrem-Ore è un materiale pericoloso, proibito.
Comunque sia, vecchio amico, cosi' sia, forma la tua legione come preferisci, hai accesso a tutte le risorse dei guardiani, come sempre.>>
Di coro, uno dei membri più anziani tuonò
<<La discussione è aggiornata.>>

Xodiac si diresse nelle sue stanze quasi subito, sapeva che doveva meditare sulla situazione, isolarsi da tutto e cercare di mascherare bene quello che provava, come un saggio avrebbe affrontato la delegazione del consiglio.Era sicuro che avrebbero inviato il Glyporiano, il silente membro dalle mille facce, e poi qualcuno delle alte schiere.
Avrebbe fatto di tutto per evitare questo incontro, ma rinviare avrebbe portato ad un inasprimento dei rapporti, il consigli del Tempo era ormai divenuto troppo potente per essere contenuto senza intervento.
Doveva scegliere i membri della sua spedizione, proporre un luogo d'incontro e soprattutto pensare ad un piano B, una via d'uscita.
Qualcosa non tornava nell'insistenza usata dal consiglio, di solito i temporali erano tra i Viaggiatori più pazienti, ora le richieste erano diventate pressanti.

Si affacciò dalla sua semi-torre e vide il gruppo 4 che si dirigeva alle torrette di viaggio: qualche crisi improvvisa, sorrise, ogni giornata ci si svegliava con un piano e poi si faceva quello che la giornata stessa ti proponeva....
Strinse un poco le dita, si concentrò leggermente e la gravità nella stanza si abbassò di qualche punto percentuale, non esisteva nulla di più rilassante per i muscoli del corpo.


Omnicropoli vibrò, impercettibilmente.


Il portale si apri' leggermente, lo spazio-tempo necessario perchè Phanost uscisse dalla sala del consiglio, e si ritrovasse nell'Alta sala del tempo, di fronte alla cerchia interna:

<< L'incontro si terrà.>>
































mercoledì 6 giugno 2012

LA TORRE INDETERMINATA

Tempo: non applicabile
Luogo: La Torre

Il vetro della finestra iniziava ad imbiancare, la neve si appoggiava dolcemente ai bordi in rilievo, cresceva arrampicandosi fiocco su fiocco fino a rendere il vetro quadro una specie di  oblò.

>>  Adoro la neve sul viso, e il suo non rumore.<<

Nessuna ombra nella stanza, l'ombra era risucchiata, la Sua presenza OVUNQUE.

>> Molto interessante, Signore, ma non penso mi abbiate ingaggiato per disquisire del tempo.
Ditemi chi volete che io uccida e io vi dirò il costo.<<

Il Callgrim era immobile, il suo viso scheletrico non faceva trasparire emozioni, ma il freddo metallico della sala lo aveva colto di sorpresa, e con sorpresa si era ritrovato a provare timore.Timore di non essere il Cacciatore, ma solo la pedina.

L'ordine non attraversava un gran momento, bisognava trovare introiti per continuare la conquista dei settori esterni a la loro disinfestazione, questa era una buona occasione, per quanto rischiosa.
Quando il contratto era stato approvato il Callgrim aveva accettato di impiegare Un'ombra Maestra, uno Spettro, aveva richiamato l'Hexxer e risvegliato uno dei colossi.
Nonostante sembri meno avanzato dei colossi di metallo Glyani lo Spettro è molto più potente di ciò che sembra, e naturalmente aveva compiuto la sua missione.
Ora la partita era in stallo, il Blocco era stato abbattuto dai cannoni a proiettili dello Spettro, tutte le sue protezioni energetiche erano servite a ben poco contro i buoni, vecchi, proiettili.
Lo spettro vagava silenzioso su quel planetoide, ma il bastardo si nascondeva bene, piegava il tempo, il Callgrim lo sapeva, quei piccoletti con la testa grossa lo facevano sempre, nascondersi nelle pieghe del tempo era la prima cosa che imparavano dopo il pisciare.

Toccava a lui adesso, la decisione, impiegare una squadra dell'ordine o occuparsene personalmente, ma questo sarebbe costato parecchio al committente.

Il suono della voce del tiranno era metallico come la stanza e la sedia che chiamavano trono:

>> Ucciderlo sarebbe troppo semplice.
      Portamelo.<<

Il Calgrimm capì che doveva per forza occuparsene di persona, quel vecchio bastardo non avrebbe accettato errori.

Tempo: Presente
Luogo: esterno della Torre

I Motori Warp si accesero non appena toccò il tasto posto sotto il risvolto del suo guanto, salì a bordo guardando verso terra, non sopportava la vista di quella Torre, apri il link con l'ordine.
Sfiorò pe rl'ennesima volta le sue due armi, come a sincerarsi che ci fossero ancora.
La moto sobbalzò, come tutta la tecnologia dell'ordine non era ne silenziosa ne docile, si alzo a strattoni dal suolo e partì.





martedì 5 giugno 2012

Il Verme Temporale

Tempo: sconosciuto, presente
Luogo: Ten-Valor-Brin  VI.


<< L'aria si sta caricando di elettricità, presto questa distesa di sabbia sarà colpita così violentemente da scariche elettriche negative discendenti capaci di vetrificare il suolo sabbioso di questo planetoide.
Immense lame  di vetro,poggiate a terra,  create da temprature superiori a 50000 gradi centigradi, che fonderanno il silicio contenuto nella sabbia.
Uno spettacolo mozzafiato, se non fosse che ci sono sdraiato dentro....un vero peccato rimanere bloccato cosi' per qualcuno abituato a muoversi tra spazio e tempo.
Devo raggiungere il mio obiettivo, estrarre quello spicchio di spaziotempo, ora che so cosa farne. portarlo via in maniera che il consiglio non lo veda, non lo sporchi.
Recuperare la mia nave, il mio Blocco, e portarlo dall'altra parte....nella Dimensione Ombra....>>.



I Viaggiatori, le "creature senza coda", come le chiama Lui.... Gli unici esseri dal continuum spezzato, senza la sicurezza del passato o del futuro.
Un viaggiatore vede gli altri esseri nel loro continuo spaziotemporale, dalla loro nascita alla loro morte, immaginate un millepiedi infinito che attraversa il tempo, collegato con passato e futuro.Questa è la normalità delle cose, un fotogramma dopo l'altro impresso su un fondo fisso.
I Viaggiatori no..saltano, il loro tempo è pieno di "Buchi" "Vuoti"...ma questo viaggiatore ne è ancora capace?


[Giornata complicata oggi...ma quest'idea di vedere le persone come un osservatore esterno, fuori dal tempo, durante la loro esistenza come dei "millepiedi"  era troppo folle per non postarla...e volevo condividerla con chi legge, perchè in fondo tutti ogni tanto desidereremmo "saltare come i viaggiatori fuori dal tempo.]
.



lunedì 4 giugno 2012

Tempo: sconosciuto, passato
Luogo: Pianeta sabbioso periferia dell'impero Glyano.

Sabbia.
La sabbia circonda il tutto, lo avvolge e lo cancella, o forse preserva solo.
Il Viaggiatore cammina da tempo, o meglio camminava, ora (tempo relativo) è a terra.
Il caldo e il Time-Lag lo hanno stremato, ma ha avuto la prontezza di cercare riparo tra alcune conformazioni rocciose e si è lasciato cadere.
Il tempo scorre mentre riposa, e la conformazione del pianeta cambia, le tempeste di sabbia rossa mutano l'aspetto di questo planetode che il Viaggiatore stesso ha classificato come Classe L.
Si racconta che in origine i Viaggiatori fossero di diversi tipi, tutti originari dello stesso ceppo cosmico, ma il tempo, come la sabbia, cancella la storia e la rende mito.
Ora potremmo dire che il mito ha la forma della storia ma ne fa intravedere solo la sagoma, un po' come un oggetto ricoperto da quella sabbia rossa che sta mutando l'aspetto del Pianeta che il Viaggiatore ha rinominato Ten-Valor-Brin  VI.
Sembrerà un paradosso, ma anche per un viaggiatore il tempo scorre, e questo Viaggiatore comincia a nutrire il dubbio che sia iniziata la parte della sua vita che , i Glyani chiamano vecchiaia, magari non quella fisica, ma quella mentale.
La mente semi addormentata scorre a tempi passati, quando lavorava con altri Viaggiatori, con uno in particolare, il disperso, Excellis I, il primo sincroide.

I tempi remoti esisteva un solo viaggiatore, un essere capace di manipolare spazio e tempo.
Solo, con un potere pari ad un Dio, forse superiore.
Viaggiò nel tempo e ad ogni viaggio creò una copia di se stesso, una linea temporale alternativa, e la sua progenie fece lo stesso e la sua/loro strada si incrociò.
L'epoca d'oro dei Viaggiatori, in cui però il loro viaggiare e scoprire causò gravi ferite allo spazio tempo, che si scoprì essere un tessuto fragile e delicato.
Fu allora che alcuni viaggiatori furono tentati di sovvertire il corso del tempo, i doppi del primo viaggiatore Pheyden cominciarono a dividersi in fazioni, nel mentre i Glyani prosperavano  e il loro impero si espandeva.
Un Viaggiatore creò quella che ora chiamano EMD, la divisione scentifica, e li fu svilupato il primo prototipo di sincroide senziente, a cui venne dato il nome di Excelis.
Una frazione del potere del viaggiatore venne concesso al Sincroide, e la storia si ripetè.
Ma il sincroide non si duplicò nello stesso modo dei viaggiatori, rimase unico e solo; Viaggiava ed ovunque si incontrava cessava di far esistere un suo doppio, del quale rimaneva solo una vuota carcassa meccanica.
Questa venne considerata da alcuni viaggiatori la soluzione al deterioramento del continum spaziotemporale, e allora il Sincroide divenne la chiave di volta del sistema.
Excellis fuggì per non divenire la causa della morte di molti Viaggiatori, scomodi a quel consiglio di anziani che aveva preso il potere e si rifugiò oltre il tempo.

L'androide si era dimostrato più umano dei Viaggiatori, aveva donato la sua libertà di esistere per la vita di sconosciuti Viaggiatori.

Excellis primo, il sincroide originale

Viaggiò  a lungo, poi si ritrovò a camminare sulla sabbia rossa di un pianeta ai margini dello spazio....




Tempo: Futuro
Luogo: Pianeta sabbioso periferia dell'impero Glyano, Mesosfera.


La nave EMD con a bordo il cacciatore esce dal Warp.
















venerdì 1 giugno 2012

Tempo Zero
Luogo: Sconosciuto, indicatore in avaria, Core Block prossimo allo spegnimento.



IL Core Block in fondo altro non è che una nave, ogni Core puo' essere geneticamente attivato dal prorpio viaggiatore.
L'EMD imperiale (divisione sperimentale di ricerca) li sviluppò dopo le grandi guerre come mezzi di trasporto e ad oggi  la loro produzione è diventata una routine.
Pochi Blocchi pero' vengono ancora legati ai Viaggiatori, la libertà che ne consuegue e che il blocco stesso diventi semi senziente, e si muti in qualcosa di superiore, un vero compagno di viaggio.
Come ogni strumento, il Core block puo' essere impiegato per il bene o per il male.


<< Il mio Blocco é stato abbattuto da uno Spettro, il Conciglio, o la nuova Cerchia, come si fanno chiamare ora, ha assoldato i cacciatori di taglie, non hanno sprecato molto tempo a cercare qualche soluzione pacifica, hanno deciso che la mia proposta di bandire le manipolazioni temporali e ristabilire il flusso non fosse sufficientemente articolata. Non so se riuscirò a manipolare ancora per molto il tempo e lo spazio per impedire al colosso di metallo e al suo compagno di vedermi, i sensi degli Spettri sono molto acuti.
Lascio il Core sotto la sabbia di questa landa sconosciuta e mi avvio, le trasmissioni ricevute ed intercettate a bordo del Blocco non mi hanno lasciato impreparato, una di queste mi ha riportato la voglia di lottare.
Spero sinceramente di risentire quella voce, anche tra i disturbi dell'iperspazio, è un suono bellissimo.
>>

Sabbia, sabbia finissima.
Un tempo questo luogo era popolato da esseri viventi, la sabbia è talmente fine che potrebbe essere il fondale di un'immenso oceano.
Temperatura accettabile, 32 gradi centigradi, silenzio assoluto.